Scoprire l'origine
Qual è la funzione di gradi e piccoli influencer, opinionisti, tecnici della politica? Bisogna continuamente porsi questa domanda.
Sono diversi mesi che, su Radio Cusano, ho uno spazio di mezz’ora (dalla prossima puntata di un’ora) dove con Giulio Cavalli parliamo di comunicazione e strategia politica.
Ultimamente qualche spezzone viene tagliato e inserito tra i reel su Instagram della radio, migliaia di persone vengono raggiunte e qualche centinaio decide di intervenire.
Ammetto che questo è il mio primo, vero, contatto con la “notorietà” . Cerco di rispondere, di argomentare, ma i commenti sovrastano qualsiasi tentativo di dialogo e non tutti sono costruttivi.
Al di là di questo, quello che mi interessa maggiormente è la domanda a monte che agita questo blog e queste intemerate radiofoniche: perché lo faccio? È una domanda che mi pongo spesso e voglio continuare a pormi: qual è la funzione di questo scrivere e di questo chiacchierare? Ha un’utilità?
Quello che mi racconto è che tutto questo serve - o almeno dovrebbe - a migliorare, non solo me, approfondendo, cercando, studiando e interessandomi sempre di più, cercando di avere uno sguardo ampio su ciò che succede non solo in Italia, ma vorrei che tutto questo fosse da sprone per migliorare la politica, soprattutto quella del centrosinistra.
Badate bene, ho i piedi per terra, so benissimo di rivolgermi a una piccola minoranza di persone e non credo di poter influenzare nessuno: ma vivo la politica da quasi tre lustri e so benissimo di quanta accondiscendenza ci sia in questo ambiente che invece avrebbe bisogno - a mio avviso - di più contrasti, di pretese più alte, di aspirazioni maggiori, soprattutto contro una destra vera padrona dello scacchiere europeo e internazionale.
Non è Tafazzismo, non è distruggere o picconare a tutti i costi, è desiderio di crescita ed evoluzione, di risposte. La politica progressista ha evidentemente fallito la sua missione ed è ora che una nuova classe politica decida di intervenire per migliorare veramente e sensibilmente la vita delle persone.
Come la destra, il centrosinistra non deve più temere di fare ciò che è giusto: deve finire l’epoca del “buon governo” e del governare per tutti. Il centrosinistra deve avere il coraggio di scegliere da che parte stare e di portare avanti convintamente e - sì - testardamente le proprie battaglie, deve farlo per due motivi:
Essere credibile, offrendo alle persone una visione chiara sui prossimi anni dell’Italia, qual è la direzione in termini di politica estera, politica economica, politica sociale e così via.
Misurare i risultati, uscendo dal “buon governo” sopracitato e provando nuove strade, cercando di capire quali politiche hanno reso un servizio migliore alle persone di questo Paese, quali sono state le più apprezzate, quali hanno inciso maggiormente sull’economia.
Non più leader ma programmi, non più misure ma visione.
Oggi che il centrosinistra, la sinistra, è ai minimi storici deve avere il coraggio di cambiare radicalmente, di cambiare nettamente la strada percorsa fino al baratro e tornare a essere convincente, quindi vincente.
Se questo potrà accadere anche grazie allo stimolo continuo di mille persone tra cui chi vi scrive ne sarò felice, nonostante gli insulti.
Ma prendere posizione è l’atto più rivoluzionario che possiamo fare, per noi privati cittadini e per i Partiti politici. Prendere posizione e attaccare, smettere di difendersi, smettere di avere paura.
Solo così usciremo dal giogo del “salvare il salvabile” e ci occuperemo di come migliorare la vita del pianeta e delle persone.


